
Mark Mothersbaug – Concerto dei DEVOa Rimini allo Stadio Romeo Neri, 18 giugno 1980
Foto: Stefano Ferroni – Progetto Grafico: Maurizio Castelvetro
RIMINI80. Viaggio nell’Immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli
Ideazione e progetto di Fabio Bruschi
Cura: Serena Amati, Fabio Bruschi, Maurizio Castelvetro, Francesca Minak in collaborazione con Federica Viola
Grafica: Maurizio Castelvetro
Produzione a cura di: Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura
Allestimento: Artiamo Group srl
Stampa: La Grafica – Rimini; Mela-p s.r.l. – Rimini
Progetto sviluppato nell’ambito del programma Rimini ’80
Dove: Museo della Città “Luigi Tonini” – Ala nuova, secondo piano Via Luigi Tonini 1, Rimini
Quando: 30 ottobre 2025 – 11 gennaio 2026
RIMINI80 – Viaggio nell’immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli nasce come progetto di ricerca e narrazione espositiva dedicato alla costruzione simbolica e culturale della città negli anni Ottanta, attraverso lo sguardo e l’immaginario letterario di Pier Vittorio Tondelli.
La mostra si sviluppa come un attraversamento tematico e visivo di una Rimini intesa non soltanto come luogo geografico, ma come spazio mentale e generazionale: una città notturna, fluida, performativa, attraversata da musica, moda, linguaggi giovanili e nuove forme di socialità. L’intento curatoriale è stato quello di restituire la complessità di un’epoca in cui la dimensione balneare e turistica si intrecciava con dinamiche metropolitane, dando forma a un immaginario che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città.
Il percorso espositivo mette in dialogo materiali d’archivio, fotografie, documenti, produzioni editoriali e riferimenti visivi che hanno segnato l’estetica del decennio, costruendo una narrazione stratificata in cui letteratura, arti visive e cultura popolare si contaminano. La figura di Tondelli diventa così punto di snodo e lente interpretativa: non oggetto celebrativo, ma dispositivo critico attraverso cui leggere le trasformazioni urbane, sociali e simboliche di Rimini negli anni Ottanta.
La curatela ha lavorato su due direttrici principali: da un lato la ricostruzione storica e documentaria, dall’altro la costruzione di un ambiente immersivo capace di evocare atmosfere, tensioni e contraddizioni di quel periodo. La mostra assume quindi la forma di un racconto visivo che invita il pubblico a muoversi tra memoria e immaginario, tra dato reale e proiezione culturale.
All’interno del programma dedicato a Rimini 80, il progetto si configura come un’indagine sul rapporto tra città e narrazione, tra identità urbana e produzione culturale, interrogando il modo in cui un territorio può diventare icona, mito, scenario generazionale. In questa prospettiva, Rimini non è soltanto sfondo, ma protagonista di un processo di costruzione simbolica che continua a influenzare la percezione contemporanea del luogo.
FEDERICA VIOLA

Federica Viola, Alessandro Giovanardi, Fabio Bruschi, Michele Lari, Maurizio Castelvetro

